Lou Reed, Berlin

Lou Reed

Concerto: Piazza Grande, Arezzo 08/07/2007
Lou Reed
interpreta Berlin

Inauguro questo blog con uno dei migliori Concerti a cui abbia assistito
nella mia vita. Il tour europeo di Lou Reed, Berlin, fa tappa nella mia
città Arezzo, in un estate di grande musica sotto la guida del nuovo Play Art Festival aretino che già alla sua Prima Edizione mostra la
voglia di continuare un clima musicale ad altissimo livello che il vecchio
(e purtroppo perduto per sempre) Arezzo Wave era abituato a proporci.

Berlin, Album del 1973. Lou Reed dopo il successo ottenuto con
“Transformer”, forte della popolarità ottenuta pubblica Berlin, un album
profondamente diverso dal successo avuto con l’album precedente.
E’ un album di sfida, controcorrente, profondamente inspirato ad una
vita che lo ha distrutto, in cui racconta malinconia e tristezza.
Definito come Album Maledetto ,  creato in uno dei momenti peggiori
della sua vita (inspirato alla sua vita matrimoniale), quei momenti che
hanno influenzato la stesura stessa dell’album, l’opera racconta di una
coppia americana che vive a Berlino, Jim e Caroline, coppia di tossici
che vive nel degrado della loro vita decaduta, che vive solo di tragedie
e rimpianti. Le varie canzone di questo l’album raccontano la loro vita,
raccontano di quando (forse) erano felici, raccontano  dei loro bambini
che gli sono stati portati via, parlano del suicidio di lei, che non ne può
più della sua vita, e raccontano dei ricordi di lui che alla fine decide di
auto-assolversi, dopo aver passato mezza vita a rimpiangere la
moglie, dandosi la colpa di tutto, e poi di niente.

Per altre informazioni sull’album rimando ad una recensione: Berlin .

Ma passiamo a descrivere il concerto.

La Folla!!! Tantissime persone a vedere questo evento nella piccola
Piazza di Arezzo che contiene poche migliaia di persone.
Dopo il concerto a Roma, sicuramente più capiente, il concerto ad
Arezzo accoglie più gente di fuori che Aretini. Gli accenti che si
potevano udire erano principalemente toscani, fiorentini molti,
ma si sentiva anche Perugia e anche qualche accento emiliano.
Forse gli Aretini che hanno allontanato Arezzo Wave non volevano
neanche Lou Reed… A me non interessa.
Assieme a me, il mi babbo. Grande Fan, colui che mi ha convinto,
colui che devo ringraziare.
Ci fanno attendere molto, ma il concerto finalmente inizia, a sorpresa
si apre il palco (in realtà sapevo esattamente la composizione degli
artisti, però l’effetto scenico è notevole), vediamo una serie di archi,
violini, violoncello, e una dozzina di bambini disposti in coro,
capitanati da una cantante che si direbbe cantante soul.
Ovviamente davanti a tutto ciò il solito gruppo di musicisti fedeli a
Lou Reed. Scaletta preannunciata fedelmente riprodotta. Le prime
canzoni, riarrangiate sono superbe, il connubio di tutti gli strumenti
sul palco ( ho contato 26 elementi sul palco) è perfetto, la musica
maledetta di Lou è formidabile. Arriva poi il pezzo più tragico e
commovente dell’album: The Kids che contiene un rock preciso e
melodico accerchiato dalle grida e dai pianti di bambini che fanno
rabbrividire ed emozionare. Si continua con tutte le canzoni
dell’album per chiudere con un esaltante Sad Song che esalta tutta
la band che si è portato dietro.
Lou Reed si impone per tutto il concerto su una piazza molto convinta,
gioca col pubblica, scherza e sembra divertirsi molto. Dalla recensioni
che ho letto sul web, questo atteggiamento potrebbe essere visto
come dissacrante per il tipo di lavoro su cui volge l’album berlin
(Album profondamente triste). Non sono daccordo su questa opinione,
l’importante sono l’esecuzione delle canzoni, non l’atteggiamento di
tenere su un palco in riferimento all’ambientazione…
ciò che conta è l’entusiasmo.
Il concerto è stato poi concluso con 3 bis di grande successo:
Sweet Jane, Satellite Of Love, Walk On The Wild Side.

Da sottolineare il bellissimo coro di bambini e la cantante di supporto.
Voci eccezionali. Come tutta la band. E soprattutto un ottimo mixaggio
dei suoni ( assente negli altri concerti del Play Art Festival).
Alla fine di tutto, solo un grande applauso per il concerto da me più
atteso dell’estate. Senza parole, indimenticabile.

Probabilmente uno dei migliori Concerti a cui abbia assistito.

3 Risposte a “Lou Reed, Berlin”

  1. Suchi Dice:

    Prafo marchino! ottima recensione!
    Finalmente ti sei deciso ad aprire il tuo blog…ora manco solo io :D

  2. DYlan Dice:

    aaaaaaaaatoooooo

  3. immenso Dice:

    Questo blog è particolare, serve per non dimenticare…
    Ho avuto questa idea dal concerto stesso, una buona maniera per scrivere quei bellissimi eventi a cui partecipo. Ma non parlo solo di concerti o spettacoli…ma tutto quanto. Storie, sogni, vita…

    Ringrazio Suchi per il suo commento.
    e rispondo al commento di Dylan con un AAAAAAAAAAAAAAAAAATOOOOOOO

    Ci vediamo!

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